Olio di cocco per dimagrire

In seguito allo sviluppo di diete sempre più specifiche che comprendessero ulteriori fattori in merito alle dinamiche legate al metabolismo e all’assorbimento di energie si è delineata una certa demonizzazione dei grassi.

I cosiddetti lipidi che tutti vogliono eliminare dalla propria alimentazione a tutti i costi sono invece, alla luce di nuove scoperte e a seguito di studi scientifici, una preziosa risorsa per dimagrire.

Associati da sempre al pericolo principale per disfunzioni cardiache, è opportuno chiarire che i grassi non sono tutti uguali, esistono molti gruppi di lipidi che possono rivelarsi una risorsa benefica per il proprio organismo.

L’olio di cocco in quest’ottica svolge un ruolo centrale comprendendo nella sua composizione chimica molti di questi grassi, tali sostanze possono essere oltremodo utili per molteplici utilizzi dall’utilizzo nella cosmesi alla dieta.

Dimagrire con l’olio di cocco

Associare il dimagrimento ad un elemento grasso come l’olio di cocco può certamente stupire, basti pensare che in un cucchiaio di olio di cocco presenta mediamente 12 grammi di grassi saturi che, com’è noto, non godono di una buona reputazione presso dietologi e nutrizionisti.

Gli studi e la scienza però chiariscono che i grassi non sono tutti uguali, molte di queste di queste catene lipidiche possono intervenire nel processo metabolico e quindi nei meccanismi legati al dimagrimento.

I grassi saturi, contenuti in quantità considerevoli nell’olio di cocco, sono grassi a catena media MFCA.

Uno di essi è l’acido laurico che presenta delle potenzialità importanti che lo differenziano dai grassi che si è abituati ad immaginare.

Il comportamento dei grassi è sempre associato al meccanismo di riserva energetica che col tempo si accumula sugli organi.

I grassi a catena media invece vengono utilizzati in via principale dal fegato che procederà a convertirli in corpi chetonici ossia in energia per l’organismo.

In base al loro comportamento gli studi confermano che, al contrario dell’immaginario comune, questi grassi incidono positivamente sul consumo energetico aumentandone i ritmi.

La percentuale di incidenza non è irrisoria, si tratta di un aumento di quasi 120 chilocalorie consumate dal proprio organismo al giorno.

Una nota, rivolta maggiormente al sesso femminile, è evidenziata da uno studio che ha visto un campione di 40 donne assumere 30 grammi di olio di cocco per un periodo di 28 giorni abbinato ad una dieta a basso contenuto calorico e ad un’attività fisica giornaliera come una camminata.

Alla fine del periodo di test il campione ha evidenziato un dimagrimento generale con particolare riferimento ai centimetri del giro vita, dalle analisi del sangue è emerso inoltre un aumento del colesterolo buono (HDL).

Come dimagrire quotidianamente

In base alle premesse fatte non bisogna considerare l’olio di cocco come l’ultimo ritrovato della scienza per dimagrire.

Bisogna infatti ricordare che lo studio riferisce di ½ cucchiaini al giorno.

Provando quindi a delineare alcuni possibili utilizzi dell’olio di cocco nella dieta quotidiana si può pensare di sostituirlo con lo zucchero utilizzato nel caffè o nel tè al mattino.

Restando in ambito di colazione, lo si può utilizzare mescolandolo con un po’ di farina d’avena e aggiungere il tutto al proprio yogurt; può anche essere utilizzato per impreziosire il curry da aggiungere ad un risotto.