Cosa mangiare dopo aver vomitato

Gli episodi di vomito, generalmente associati ad un senso di nausea che precede e segue tali accadimenti, sono gli effetti di disfunzioni che possono essere generate da fattori diversi come infezioni gastrointestinali, indigestioni causate da alimenti a cui si è intolleranti o mal d’auto.

In misura particolare il vomito può essere legato anche a particolari situazioni che si verificano nei primi mesi di gravidanza.

Prescindendo dalle cause scatenanti è possibile intervenire in modo da scongiurare possibili ricadute future che possono verificarsi a breve distanza dall’ultimo episodio.

Prestare attenzione alla propria alimentazione è utile in ogni caso, nella fattispecie di un recente episodio di vomito accompagnato da un generale senso di nausea lo è in misura maggiore; si può procedere infatti a ristabilire un primo equilibrio all’interno dello stomaco e dell’intestino attraverso l’alimentazione.

A seguito di un episodio di vomito si avverte un generale rigetto verso gli alimenti, questa reazione è del tutto naturale perché la psiche vede negli alimenti la causa del proprio malessere.

Tale reazione non è da incoraggiare specie se dall’episodio sia passata già un’ora, a seguito di un rigetto da parte dell’organismo è infatti consigliabile acquisire energie e idratare l’organismo per non indebolirlo ulteriormente.

Un buon approccio iniziale può essere l’assunzione di liquidi, bere molta acqua o un brodo caldo a piccoli sorsi si rivela fondamentale in questi casi per cominciare ad idratare il corpo, ciò si rivela utile soprattutto per eliminare il senso di acido in bocca che contribuisce alla persistenza dello stato di nausea.

L’assunzione di questi alimenti può procedere a piccoli passi in base al graduale senso di acquietamento che dovrebbe seguire in modo naturale, si procederà poi con cibi solidi. A

d una prima fase di inappetenza infatti può seguirne una seconda di fame persistente nella quale non bisogna ricorrere però a cibi troppo impegnativi che potrebbero portare ad un ulteriore fase di rigetto.

È consigliabile procedere per gradi scegliendo cibi leggeri e ricordando di masticare lentamente.

Il metodo della dieta BRAT

Un metodo consigliato da molti studi autorevoli riguarda la dieta BRAT che prende il nome dall’acronimo degli alimenti di cui è composta: banana, rice, apple e toast.

Gli studi che hanno portato alla composizione di questa interessante dieta da adoperare nei periodi post-vomito si basano principalmente sul potere saziante che questi alimenti possiedono.

Il riso, la mela e il pane tostato hanno la capacità di saziare con quantità relativamente ridotte di prodotto, sono inoltre indicati in quanto facilmente digeribili.

Il consiglio relativo al consumo di una banana è originato dalla sua concentrazione di potassio che rappresenta uno degli elementi di prima necessità per le funzioni basilari del proprio organismo specie dopo un episodio di vomito.

La dieta BRAT è consigliata per un periodo di due giorni, oltre le 48 ore si può cominciare a reintegrare nella propria dieta elementi come il prosciutto cotto o il pollo, elementi ricchi di energie che risultato più facili da assimilare.

Un consiglio che deve permeare la propria dieta per un periodo prolungato di tempo è la totale assenza di spezie e sapori molto piccanti che potrebbero violare nuovamente il delicato equilibrio che si tenta di ristabilire.